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alimentazioneNella fase premestruale non è raro avere molto più appetito del
solito. Questo dipende dal calo di zuccheri nel sangue, ma anche dall’abbassamento
di serotonina, una sostanza che tiene sotto controllo l’umore agendo sugli ormoni.
Se la fame ci assale è indicato mangiare cibi ricchi di carboidrati complessi:
cereali, pasta, riso. Soprattutto nei giorni che precedono la comparsa delle mestruazioni si consiglia
una dieta iposodica, cioè a basso contenuto di sale,
data la tendenza alla ritenzione idrica e al gonfiore. Per saziarci diamo la preferenza a cibi a base di cereali, riso e patate,
integrando naturalmente con alimenti ricchi di vitamine, proteine e sali
minerali. Soprattutto in caso di flusso abbondante è molto importante
integrare la perdita di ferro, mangiando della carne, soprattutto
il fegato (bovino, suino, ovino), tacchino e pollo (in particolare le parti più scure).
Ricordiamo altri alimenti ricchi di ferro: pesce azzurro, soia, muesli, lievito
di birra, uova (soprattutto il tuorlo), crusca di frumento, germe di frumento,
noci, mandorle, ortaggi verdi, frutta disidratata e legumi (fagioli e lenticchie,
ceci, fave, piselli). Attenzione però ad evitare i legumi nella settimana
che precede le mestruazioni, infatti potrebbero peggiorare situazioni di gonfiore
intestinale e meteorismo. Il pesce, oltre a contenere molto ferro, è anche ricco
di grassi omega 3, la cui carenza può far aumentare la
produzione da parte dell’organismo di sostanze prostaglandine, responsabili
di crampi e dolori. Per combattere gonfiore e stitichezza sono di grande aiuto gli alimenti ricchi di fibre, soprattutto la frutta. |
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