The day after tomorrow
Ieri, martedì 1° maggio 2007
Uno dei pochi film statunitensi che, pur infarcito di buoni sentimenti, non ho mai trovato fastidioso, forse perché il patriottismo viene messo da parte per ovvie esigenze di trama.
L’intenzione è ammonitoria e volutamente allarmista: abbiamo tirato troppo la corda e il nostro pianeta non ce la fa più, anche se il cambio climatico diventa apocalittico, questione di ore.
Naturalmente sul piccolo schermo la scena del del mare che inonda New York non rende come al cinema, ma insomma, è un film che riesce a intrattenere, sempre che abbiate avuto la fortuna di non beccare la coda del rientro dal ponte del primo maggio.
È prudente tenersi a portata di mano un golfino, perché le immagini di ghiaccio e neve potrebbero suggestionare e farvi rabbrividire.