Lo potevo fare anchio. Perché larte contemporanea è davvero arte.
Francesco Bonami, Mondadori, 2007
Lautore è curatore di mostre e conteso critico darte, che lavora da anni fra lEuropa (Venezia e Francoforte) e gli USA (New York e Chicago, nientemeno). Già pittore apprezzato negli anni Ottanta, preferì dedicarsi a recensire il lavoro altrui, affermandosi come una delle voci più autorevoli in fatto di Arte.
Il libro parte dal presupposto che tutti, almeno una volta nella vita, ammirando un capolavoro, abbiamo pensato: «Cosa ci vuole? Lo potevo fare anchio!», ma allora perché quel pezzo è esposto in un museo e vale milioni? Come funziona il mercato dellarte? E, soprattutto, come si capisce se un sedicente artista è davvero un grande artista?
Bonami ci conduce attraverso un percorso insolito, spiegando con lessico accessibile perché, ancora oggi, Andy Warhol è un mito, mentre Renato Guttuso, così dice, è stato molto sopravvalutato.
Le riflessioni del critico sullarte contemporanea, oggi più che mai frammentata in un archipelago di nomi e correnti, spiegano, anche con una certa ironia, perché non lo potevamo fare anche noi.
Un libro che, probabilmente, si manterrà attuale. Anche fra qualche anno.
(Geena - redazione di Queigiorni.it, 3 gennaio 2008)