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La Giornata internazionale delle donne

Ovvero: la Festa della donna!

L'8 marzo si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale delle donne (Auguri a tutte!). In Italia è conosciuta come Festa della donna, nome che, forse, indebolisce leggermente il suo reale valore.

E’ una giornata molto importante per tutti, non solo per le donne e sarebbe bello che non fosse liquidata con un mazzetto di mimose (che sono sempre le benvenute!) o una cena fra amiche (nella migliore delle ipotesi). Soprattutto di questi tempi. Tempi oscuri per le rivendicazioni di carattere sociale di qualsiasi tipo e genere, figuriamoci per quelle riguardanti le donne.

Scopriamo insieme le tappe della storia del Giorno Internazionale delle donne:

1908
Dopo anni di agitazioni e dibattiti, 15.000 donne marciano per le strade di New York, chiedendo a gran voce il diritto al voto, al lavoro e maggiori diritti.

1909
In concomitanza della dichiarazione della nascita del Partito Socialista d’America, viene proclamato il National Woman's Day (NWD) che sarà celebrato quell’anno il 28 febbraio. Negli anni successivi, le donne continuarono a celebrarlo l’ultima domenica di febbraio fino al 1913.

1910
Al Meeting Internazionale dei Socialisti, che si svolse quell’anno a Copenhagen, viene proposto di scegliere un giorno per la Giornata internazionale della donna in modo da sostenere e diffondere le lotte e le rivendicazioni delle donne di tutto il mondo. L’adesione fu unanime da parte di tutte le donne partecipanti al meeting, ma non fu fissata alcuna data.
 
1911
Viene fissata la data per il primo International Women's Day: 19 marzo. La giornata viene celebrata per la prima volta in Austria, Danimarca, Germania e Svizzera. Più di un milione di persone (donne e uomini) partecipano alle marce in difesa dei diritti delle donne.
Meno di una settimana dopo, il 25 marzo, un tragico incendio in una fabbrica di New York costò la vita a 140 persone, soprattutto donne. Questo evento disastroso portò l’attenzione delle autorità sulle condizioni disumane del lavoro nelle fabbriche.

1912
Anno dello sciopero alla Lawrence Textile nel Massachusetts. Si tratta di un evento che ebbe molta eco e coinvolse dozzine di comunità di immigrati che lavoravano in condizioni disumane. Lo sciopero fu organizzato e portato avanti da un gruppo di donne. L’evento è conosciuto anche come il Bread and roses strike, per via degli slogan che le donne avevano ideato e che hanno poi ispirato molti artisti, (ad esempio il regista Ken Loach):  “We want bread, but we want roses, too!” (vogliamo il pane, ma anche le rose!).

1913
Anche le donne russe si uniscono alle celebrazioni della Giornata Internazionale delle donne.

1914
Alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, altre nazioni europee si uniscono alle celebrazioni della Giornata Internazionale della donna e marciano per la pace.

1917
Nella ricorrenza della Giornata Internazionale delle donne, le donne russe cominciano uno sciopero per dare voce al loro dolore per la perdita di più di 2 milioni di uomini in guerra. Nonostante i tentativi di opposizione dello Zar, lo scioperò continuò per 4 giorni. Dopo l’abdicazione dello zar, il governo provvisorio diede il voto alle donne. Il giorno in cui lo sciopero cominciò era il 23 febbraio del calendario russo (non ancora convertito al calendario Gregoriano). Per il calendario Gregoriano corrispondeva all’8 marzo, data in cui da allora di celebra la ricorrenza.

1918 - 1999
Dalla sua nascita, la Giornata Internazionale delle donne, comincia a crescere di importanza e acquistare un valore sempre più grande. Nel giorno della sua ricorrenza, cominciano a essere organizzate conferenze ed eventi su larga scala che contribuiscono alla sua diffusione nel mondo, anche nei paesi in via di svluppo.
Il 1975 viene dichiarato l’Anno Internazionale della donne. I movimenti femministi contribuiscono a smobilitare l’attenzione su argomenti importanti per la conquista della parità e la consapevolezza dei propri diritti da parte delle donne.

2000 - 2008
Oggi la Giornata Internazionale delle donne è celebrata come festività nazionale in Armenia, Russia, Azerbaijan, Belarus, Bulgaria, Kazakhstan, Kyrgyzstan, Macedonia, Moldova, Mongolia, Tajikistan, Ucraina, Uzbekistan e Vietnam. In questi paesi gli uomini omaggiano le loro madri, mogli, sorelle, amiche e colleghe con fiori e regali.
Nei paesi occidentali, tra cui l’Italia, dove le donne hanno conquistato negli anni una posizione paritaria, la Giornata delle donne ha acquistato caratteristiche più vicine a una festa, spesso molto ben accolta da fiorai, ristoratori e spogliarellisti. Abbandonate le lotte femministe si sta facendo, forse, un po’ meno attenzione al fatto che in molti paesi la parità e la tutela delle donne non è ancora così scontata. Inoltre, anche nei paesi in cui la parità è stata riconosciuta, sono ancora molti i passi avanti che possono essere fatti, stando attenti che nessuno osi farci fare qualche passo indietro.

Buona Festa delle donne a tutti!

Per chi è curioso di saperne di più: www.internationalwomensday.com
Un film in uscita che vale la pena di vedere: www.vogliamoanchelerose.it

(Roberta Arato - redazione di Queigiorni.it, 7 marzo 2008)

 
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