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Le gambe delle donne...
05 April
Cara Geena,
ma ho letto bene? Tacchi a spillo? Ma li porti davvero? E li porti per
cuccare?
Geena, non riesco ad accettarlo, soprattutto dopo aver letto il tuo profilo.
Però capisco anche spesso dei tacchi a spillo non si può proprio fare a meno
e credimi, so per esperienza personale quanto può essere difficile trovare
il coraggio di scendere da lassù e da un momento allaltro planare con tonfo
su un paio di insignificanti mocassini.
Certo, la prima volta è un trauma.
Non sei più la regina ticchettante che sovrasta plebi informi di
nanerottole: che bello guardare lattaccatura dei capelli di quelle che al
metro e sessanta non ci arrivano neanche se si stiracchiano.
Non sei più la dea basculante che attira maschie occhiate golose dallalto
dei suoi trampoli.
E quello che ti manca di più è che quando scendi dai tacchi, senti che non
riesci più a comunicare al mondo, calpestandolo, che carattere forte e
deciso che hai.
Improvvisamente sei sciatta, spiegazzata, ciabattona. Su quelle scarpe
comode in realtà ti sembra di strisciare come un verme.
Ecco è questo il punto. Ma non è che un po vermiciattolo ci sei?
Non fraintendermi, se i tacchi a spillo piacciono, perché no? Ma è un po
triste se ne hai bisogno come di una protesi spirituale, perché trovi che
sia lunico modo per esserci in un mondo balordo dove vince chi grida invece
di parlare, chi entra senza bussare e chi pesta i piedi sui tacchi a spillo.
Geeena, io ne sono uscita, sento che puoi farlo anche tu.
Con le scarpe comode si arriva molto lontano.
P.S.= Spero tanto che tu ci sostenga nella nostra battaglia. Ti mando
separatamente il programma del nostro centro
Alexia K.
Amministratore Delegato
Centro Vivalaminidonna
Cara Alexia K.,
Ci sono periodi in cui abbandono volentieri il tacco, ma poi la passione torna e mi prende come se fosse la prima volta.
La tua lettera mi ha fatto venire in mente la frase del film di François Truffaut Luomo che amava le donne:
"Le gambe delle donne sono dei compassi che misurano il globo terrestre in tutte le direzioni, donandogli il suo equilibrio e la sua armonia".
Nella frase, detta dalluomo protagonista, non si parla di tacchi a spillo, ma io ho sempre immaginato che siano proprio questi la punta del compasso.
Le tue belle parole tradiscono un briciolo di nostalgia per le vette raggiunte, sbaglio?
Oppure negando le qualità del tacco volevi solo dimostrarne lestremo fascino che suscitano, per chi li indossa e per chi guarda. In questo caso: brava!
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