|
|
|
I dubbi prima del matrimonio
01 August
Cara Geena, ti scrivo per affrontare un argomento che ultimamente mi è riguardato da diversi punti di vista. A tutti sarà capitato di ricevere un invito per un matrimonio, a molti di doverne mandare.
Spesso si verifica lincrescioso episodio delle coppie scoppiate.
Ora il galateo ci insegna che se una coppia è sposata o fidanzata ufficialmente con tanto di brillantozzo è dobbligo includere nellinvito il lui o la lei, conosciuti o sconosciuti che siano agli invitanti, altrimenti se lamore non è ufficializzato ai fini ufficiali è da considerarsi appunto nullo, inesistente. Il galateo però risale al 1558, e con buona pace di Monsignor della Casa, oggi molte regole non valgono più o non hanno più senso mentre ne acquistano altre fino a ieri appunto insensate.
Fino a dove quindi si può entrare nella sfera personale di una persona per decidere o capire chi merita di essere considerato compagno stabile e chi invece è solo unavventura di poca importanza?
I conviventi sono obbligatoriamente da considerarsi marito e moglie? E se non convivono, da quando una coppia diventa tale? Dopo un mese? Dopo sei, dopo un anno? Non apro qui il capitolo coppie di fatto e coppie omosessuali che meriterebbe unattenzione ed uno spazio troppo impegnativi
Io che sono unestremista penso che per conto mio, la Coppia non esiste più, che sia un bene o un male non lo so, e comunque credo sia pura accademia discuterne, credo anche sia ridicolo ostinarsi a fare leggi che non prendano atto di questo cambiamento evidente, aggiungo un purtroppo, che a qualcuno conforterà.
E rilancio dicendo che mi auguro che, così come oggi pare scontato ai più che se due persone convivono sono una coppia e quindi si invitano al pari di due sposati, entro breve si doppi la boa del formalismo e si smetta di invitare per dovere fidanzatini coppie mariti e mogli, si invitino solo persone care conosciute o che ci affascinano particolarmente pur conoscendole poco, se una mia amica dinfanzia è sposata con un emerito sconosciuto non vedo il motivo di includerlo fra i miei invitati magari a discapito di unaltra amica dovendo battagliare sui numeri degli invitati viste le cifre astronomiche che comportano le nozze!
Se poi questa mia amica dinfanzia riterrà di non venire perché leso un suo diritto inalienabile di muoversi con quattro chiappe ovunque nel mondo, pazienza ed ecco spiegato il motivo per cui è rimasta unamica dinfanzia
Qualcuno ribatterà che è proprio per conoscere questo marito sconosciuto che lo dovrei invitare, ma so che se sinceramente il desiderio è quello di conoscersi non sarà ad un matrimonio che familiarizzerò con persone che non conosco! io invito le persone con le quali ho condiviso un pezzo di vita e che hanno un significato per me; se poi, come mi è capitato, devo invitare anche una persona spregevole ed nsopportabile solo perché marito di una mia cgina allora la misura è colma, rivendico il diritto allindividuo, perché questa mia malaugurata cugina cessa di esistere come individuo e non può più muoversi in autonomia? Aggiungo che in questo modo si risolverebbe anche lannoso problema dei figli che molto spesso sono imposti seppur non invitati adducendo scarsità di baby sitter, lodioso babbo si spuppi i figli per una volta nella vita! Con questultima nota mi sarò guadagnata la fama di Crudelia DeMon, mi spiace, a volte sono anche così acida e crudelia!
Aggiungo che anche a me è capitato prima di sposarmi ma già fidanzata ufficialmente di essere stata dimenticata nellinvito indirizzato al mio futuro marito, e ammetto candidamene che mi sono un po risentita, ma pur giurando odio eterno alla sposa, scherzo, ho anche pensato che effettivamente non ci conoscevamo e che probabilmente non conoscevo nessuno eccetto il mio futuro marito al quale mi sarei inevitabilmente accozzata tutto il giorno, non so se ha fatto bene la sposa, certamente Monsignor della Casa storcerebbe il naso, voi?
Crudelia DeLuisa
Crudelia DeLuisa
Cara Luisa/Crudelia,
non ci crederai ma recentemente ho affrontato largomento con una mia cara amica, sconvolta perché è stata lunica a ricevere linvito per un matrimonio senza la scritta Plus One.
Bisogna dire che questa amica è single da tempo immemorabile, ma non lho mai vista andare in giro da sola, anzi. Ogni volta che si esce con amici comuni, lei riesce a presentarsi sempre con un accompagnatore diverso, causando non poche gaffe (Ma tu non eri biondo?).
Sono certa che per la data del matrimonio in questione avrebbe trovato un cavaliere adatto, con la stessa attenzione con cui sa scegliere un paio di scarpe.
Si dà il caso che da pochi mesi la mia amica frequenti sempre la stessa persona, e se non lha ancora presentata a nessuno è solo per scaramanzia. Mi ha detto che le sarebbe piaciuto, per una volta, arrivare sottobraccio a un ragazzo di cui non conoscesse solo il segno zodiacale.
Il fatto è che nessuno glielo ha chiesto.
Se vuoi conoscere la mia opinione, io sceglierei di invitare tutti: amici, parenti, bambini, fidanzati e/o amichetti, facendoli mangiare la metà. Così se un amico scoppiato (o quasi) preferisce venire da solo per darsi qualche chance in più sarà libero di farlo. Così se unamica abituata a confondersi con la tappezzeria volesse trascinarsi dietro il fidanzato altrettanto poco espansivo, potrebbe starsene appiccicata a lui tutto il giorno, senza sentirsi fuori posto. E briderebbero alla salute degli sposi, senza forzature.
Penso che un matrimonio sia di per sé una festa, a cui invitare le persone cui teniamo davvero, e con cui condividere lallegria di quel giorno. Se per farle star bene vogliono venire accompagnate, perché non lasciare questa possibilità? Voi fareste andare il vostro fidanzato/marito a un matrimonio da solo, sapendo che le fameliche amiche della sposa non aspettano altro?
Insomma, pensavo che sposarsi costituisse un dilemma già abbastanza grosso, ma evidentemente il dubbio più grande è: chi invitare?
E voi, cosa ne pensate? >>
|
|
|