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Its not a crime to download
13 March
Anche questa settimana ho voglia di parlare di musica, anzi, di pirateria musicale.
Recentemente ho avuto un'accesa discussione con un mio amico musicista du cui non posso fare il nome. Lui, famoso, ma non ancora tanto da fregarsene delle vendite, era incavolatissimo con tutti quelli che scaricano musica, invece di comprare dischi e cd.
Si tratta di una vecchia questione, lo so, se ne parla dai tempi della chiusura di Napster.
Tralascio tutta la discussione con lui per riportare una notizia che parla da sola e butta una nuova luce sulla diatriba senza soluzione.

Ho letto sul Corriere della sera un articolo che parlava di come in Inghilterra molti artisti si siano professati assolutamente favorevoli alla diffusione della musica attraverso il download gratuito da internet, attraverso Youtube, Myspace e canali attraverso cui poter condividere e scaricare musica e video.
Non solo si professano a favore, ma si sono addirittura uniti in una coalizione, la Featured Artists Coalition.
Its not a crime to download, parole di Billy Bragg, Robbie Williams, Annie Lennox, David Rowntree dei Blur, David Gilmour e Nick Mason dei Pink Floyd, i Verve, Ed O'Brien dei Radiohead, Annie Lennox, Peter Gabriel, David Gray, Fran Healy dei Travis, Mick Jones dei Clash e altri ancora.
Gli artisti della coalizione hanno fatto un appello alle major affinché smettano con le loro politiche punitive nei confronti dei pirati online. Secondo gli artisti britannici non è più tempo di criminalizzare i consumatori e sarebbe il caso che siti come MySpace o Youtube remunerassero i gruppi musicali quando utilizzano la loro musica a fini pubblicitari, mentre è giusto cedere gratis la musica ai propri fan attraverso Youtube e altri servizi.
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Scritto da: giusi il 27 March
Scritto da: pepita il 12 June