![]() |
![]() |
![]() |
![]() ![]() ![]() ![]() |
|
gravidanzaConoscere se stesse vuol dire anche prepararsi alla gravidanza in modo consapevole. Grazie ai metodi di contraccezione oggi le coppie hanno questa possibilità, che permette di modificare il proprio stile di vita in vista del concepimento. Il concepimento avviene nel momento del coito. Uno spermatozoo, fra centinaia di milioni, incontra l’ovulo femminile, che è giunto a maturazione ed è stato espulso da una delle due ovaie. Nel momento della fecondazione si forma una nuova cellula, chiamata zigote, dentro la quale si trovano 23 cromosomi maschili e 23 femminili: è questo il cosiddetto patrimonio genetico del futuro bambino. Lo zigote prosegue una fase di continua divisione, per cui l’unica cellula si fraziona in 2, 4, 8, fino a costituire un agglomerato di centinaia di cellule, chiamato blastula. Mentre cresce, la massa di cellule raggiunge l’utero, attraverso le tube di Falloppio. Due settimane dopo la fecondazione la blastula si impianta nell’endometrio, ossia la mucosa che riveste le pareti interne dell’utero. Questo avviene grazie all’attività ormonale del progesterone, il quale ogni mese “allestisce” la cavità uterina preparandola alla gravidanza. Nel momento in cui la blastula trova il suo ambiente la gravidanza è in atto. Durante i nove mesi di gravidanza il flusso mestruale si interrompe poiché l’attività delle ovaie è in pausa. Dopo il parto si ha un periodo, chiamato puerperio, che dura circa sei settimane. Durante il puerperio la donna ha delle perdite, anche accompagnate dalla presenza di sangue, dovute allo sfaldamento delle pareti dell’utero, che però non vanno confuse con le mestruazioni. Il ritorno delle mestruazioni dopo il parto (“capoparte”) dipende da diversi fattori. Per esempio se la mamma allatta al seno il neonato, il flusso ricompare una volta terminato l’allattamento. In caso invece di allattamento artificiale, le mestruazioni tornano generalmente due mesi dopo il parto. La gravidanza è un momento bellissimo nella vita di una donna, il compimento delle sue funzioni biologiche, la realizzazione della maternità è infatti la continuazione del patrimonio genetico della specie, a livello fisico e mentale. Questo passaggio dovrebbe sempre essere una scelta ponderata della coppia, per cui il ruolo dell’uomo non è meno determinante di quello della donna. Benché oggi non siano rari i casi di donne che scelgono a priori di intraprendere una gravidanza da sole, avere un rapporto stabile e appagante con il proprio partner resta la condizione ideale. Al contrario, esistono anche moltissime coppie che, pur avendo un rapporto solido, decidono consapevolmente di non avere figli. Grazie ai progressi della scienza oggi esistono metodi alternativi di fecondazione, per le coppie che per ragioni di sterilità non riescono a concepire un figlio e vedono difficile la strada dell’adozione. La sensibilità odierna porta verso nuove frontiere, aprendo sempre di più la mente alla cosiddetta “famiglia allargata”. Per saperne di più: |
|
| © 2007-2008 Siris | Disclaimer |